Questo è l’anno della battaglia generazionale

02/01/2021

Il mondo è nostro.
Comincia il 2021, non si fermano le nostre sfide.
Abbiamo deciso di dedicare questo nuovo anno alla battaglia che più ci rappresenta: la questione generazionale.
I giovani non contano, non hanno voce, non hanno spazio. I giovani non votano, non sono rappresentati, non ricoprono ruoli apicali, non sono considerati una categoria utile alla costruzione dell’agenda politica.
Bastano queste brevi considerazioni per comprendere il motivo per cui la nostra generazione è stanca, arrabbiata, delusa.
Stiamo scrivendo un Manifesto in cui delineeremo i punti su cui vorremmo che si aprisse una discussione ampia, caratterizzata dal confronto e dalle idee, senza pregiudizi, fondamentale per elaborare una strategia condivisa che ci porti al raggiungimento di tutti i nostri obiettivi.
Partiamo dalla battaglia generazionale su come debbano essere utilizzati i 196 miliardi del Next Generation Ue: non è tollerabile che – ancora una volta – si decida di non investire sul futuro del Paese. Infatti, dalla prima versione appresa del piano, per “giovani e politiche del lavoro” l’Italia investirà solo l’1% dei fondi europei. Una miseria.
Per questo vogliamo metterci in discussione e rappresentare tutta la nostra generazione. Non è pensabile rilanciare questo Paese senza coinvolgerci. Non si può parlare di futuro senza dare parola a chi questo futuro dovrà viverlo. Non servono operazioni che trattino i giovani in modo paternalistico, ma occasioni per dimostrare che siamo noi i veri protagonisti di questo presente.
Uniti, scriviamo la storia.

Federico Lobuono