Chi siamo

Siamo giovani. Giovani romani che studiano, lavorano e che si attivano per amore della città. Siamo una squadra di ragazze e ragazzi under 25 convinti sia giunto il momento di incidere sul presente e sul futuro di Roma. Abbiamo deciso di mettere a fattor comune le nostre esperienze e le nostre potenzialità per riuscire a costruire una proposta concreta per i cittadini.

Dobbiamo smetterla di pensare che essere giovani sia semplicemente una fase di transizione. Non si è giovani e poi, successivamente, vecchi. La gioventù è un modo di vivere le cose, una maniera alternativa di vederle, è l’opposto del lasciarsi andare, dell’arrendersi. E noi abbiamo scelto di non farlo, stanchi di vedere la rassegnazione sullo sguardo di chi ogni giorno vive le contraddizioni della città: che siano donne o uomini, ragazzi o ragazze, adulti o giovani, studenti o lavoratori, bambini o anziani.

Quindi, chi siamo? Semplice. Noi siamo il futuro. I cittadini e la città di domani. Siamo quelli che a gran voce si vogliono impegnare a cambiare il presente della nostra città. E lo vogliamo fare Hic et Nunc. Qui e ora.

La Lupa, simbolo di Roma

Quest’anno si festeggiano i 150 anni di Roma Capitale d’Italia. Non molti se confrontati con la sua storia millenaria, ma cruciali perché hanno traghettato la città nel mondo contemporaneo. Abbiamo scelto i colori storici di Roma, giallo oro e rosso sangue, e quelli della bandiera italiana, proprio in onore di questa celebrazione. Oltre alla Lupa capitolina, il logo ha un altro importante riferimento storico politico.

La Giovane Roma ricorda la Giovane Italia di Giuseppe Mazzini, protagonista indiscusso insieme a Giuseppe Garibaldi della nascita della Repubblica Romana nel 1849. Durante una delle ultime battaglia combattute sul Gianicolo, poco prima della resa definitiva della Repubblica, morì Goffredo Mameli, l’autore dell’inno nazionale.

Perché lo facciamo

Roma si trova in una fase di limbo perenne ormai da molti anni. Non si capisce quale sia il progetto di città, non si capisce quali siano le prospettive, chi la amministra sembrerebbe non avere una visione chiara del futuro della Capitale. Non si può perennemente incolpare gli altri per le mancanze strutturali della propria agenda politica, non dobbiamo più cadere nel tranello, più volte ripetuto, che Roma sia ingovernabile e senza speranza.

Queste sono le teorie malsane di chi non ha un progetto vero per la Città Eterna, di chi pensa che tanto non ci sia più nulla da fare concretamente per il rilancio di Roma. Noi un progetto lo abbiamo. Sicuramente è ambizioso, audace, difficile, ma questo non implica che non sia serio e fattibile.

Abbiamo dato vita a La Giovane Roma in poco tempo lavorando tutti i giorni senza sosta, e abbiamo scritto un programma che rispondesse ad una semplice ma decisa domanda: come vorresti fosse Roma?

Una città che torna Capitale, che nulla deve invidiare ai Comuni del Nord. Una città che torna Capitale e che investe tempo, energie e risorse su cultura e turismo. Una città che torna Capitale in cui si mettano al centro giovani, università e formazione. Una città che diventa finalmente avanguardia dal punto di vista digitale, innovativo e delle start up. Una città in cui non si rischia la vita se si sale su bus, in cui l’ingresso dei parchi è accessibile e non bloccato dagli alberi caduti. Una Capitale in cui si possa tornare a parlare di presente e futuro, da cui non si è obbligati a scappare per cercare lavoro e fortuna. Una Roma in cui la parola crescita fa rima con sostenibilità, in cui le imprese investono e non delocalizzano. Una Roma in cui centro e periferia sono un tutt’uno, in cui non esiste dispersione scolastica, dove tutti hanno una casa e nessuno è obbligato a vivere per strada. Una Roma all’altezza del suo Nome, che incoraggia passione e sentimento senza temere crescita e sviluppo.

Dove vogliamo andare

Semplice. Sempre avanti, sbattendoci la testa. Sappiamo bene che la nostra è un’impresa difficile. Non siamo arroganti e conosciamo i nostri limiti. Nelle ultime settimane tantissime persone con cui ci siamo confrontati ci hanno sempre posto la stessa domanda: perché alle elezioni comunali della Capitale d’Italia dovrei votare una lista di giovani che probabilmente non sarebbero in grado di rimediare alla miriade di problemi che affliggono la città? E noi rispondiamo sempre allo stesso modo: perché non dovresti farlo? Perché questa volta non dai fiducia a chi ci mette davvero la faccia? Perché dopo anni in cui sentiamo raccontare che i giovani sono il futuro del Paese, a questi giovani non diamo fiducia? Chi meglio di noi, che tutti i giorni tocchiamo con mano i problemi quotidiani delle persone, può lanciarsi in questa sfida provando ad offrire una visione diversa della città?

Quindi, dove vogliamo andare? Verso l’alto. Vogliamo riuscire a riportare i giovani al voto, vogliamo riuscire a riportare alle urne chi non vota da anni, vogliamo convincere i neo-elettori e i veterani dell’urna a sceglierci, vogliamo parlare con tutti, casa per casa, per provare a trasmettere un sentimento di rivalsa e cambiare questo esistente. Siamo La Giovane Roma.

Siamo il Futuro, vogliamo il Presente.