Mobilità sostenibile della capitale

10/01/2021

La mobilità sostenibile è un sistema che permette alle grandi città di ridurre l’impatto ambientale, di diminuire la presenza di veicoli privati e di incentivare l’utilizzo di una mobilità alternativa, garantendo comunque uno spostamento efficiente e veloce che aiuta anche a sensibilizzare la popolazione sull’ambiente.

Roma, come molte altre città, si trova costretta ad utilizzare mezzi di trasporto pubblico obsoleti che sono rimasti tali nonostante gli investimenti negli ultimi anni. Come esempio, possiamo menzionare la linea C della metropolitana che ancora rimane incompleta per mancanza di fondi, e il parco mezzi che nella maggior parte dei casi è composto da autobus vecchi e senza adeguata manutenzione.

Una cosa molto importante da fare sarebbe prima di tutto investire nelle strutture già esistenti, perché la città ha comunque una vasta rete di piste ciclabili che però, nella maggior parte dei casi, hanno bisogno di manutenzione; presentano buche, vegetazione infestante e ostacoli di ogni genere, e che chi vorrebbe usare la bici per i suoi spostamenti spesso è costretto a rinunciarvi. Alla Magliana, per esempio, il percorso passa attraverso una miriade di discariche abusive tra vecchi elettrodomestici, scarti di edilizia e mobili buttati via. Ma girando per la città si trovano anche ciclabili incompiute come a via Lanciani-Monti Tiburtini dove un ponte ciclopedonale sulla ferrovia giace incompleto e in stato di abbandono.

Dopo aver sistemato le piste ciclabili già esistenti bisognerebbe passare alla fase dell’allungamento dei tratti già esistenti, e crearne altri. Per coprire quasi tutta la città si potrebbero realizzare corsie preferenziali per mezzi della mobilità sostenibile così da non intralciare gli automobilisti e proteggere al tempo stesso gli utilizzatori di queste corsie.

Inoltre, la scuola è un importante nodo di mobilità del quartiere e la mobilità casa-scuola coinvolge i meccanismi di scelta modale dell’intero nucleo familiare. Instillare la cultura della sostenibilità dello spostamento casa-scuola non è solo un modo per introdurre già dall’adolescenza sani principi di rispetto per l’ambiente, di condivisione, di socialità nei rapporti umani e di cura del bene collettivo, è anche un importante strumento per il contenimento del traffico cittadino. Dagli studi fatti da Roma Servizi per la mobilità, la percorrenza annuale per la modalità auto privata relativamente alla mobilità casa-scuola di una scuola secondaria di secondo grado di Roma è mediamente pari ad 1 milione di vetture km per ogni scuola.

Per incentivare ad utilizzare biciclette, monopattini elettrici e altri mezzi, sia in sharing che privati, bisognerebbe mettere a disposizione dei bonus per incentivare l’acquisto di tali mezzi. Bisognerebbe poi dotare tutte le scuole, e nelle varie zone della città, posti dove parcheggiare questi mezzi perché nella maggior parte questo non è possibile. Un altro punto dove bisognerebbe investire è sullo sharing mobility, che in questo ultimo periodo abbiamo imparato a conoscere grazie allo sharing di monopattini elettrici: sono facili da utilizzare, a emissioni zero, e possono essere parcheggiati ovunque, ovviamente senza intralciare il marciapiede o la carreggiata.

Ad oggi, questo servizio funziona molto bene, però l’area di utilizzo è limitata al centro e questo è un problema per chi non abita nelle vicinanze del centro o in periferia e un investimento andrebbe fatto incrementando l’area di utilizzo.