Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne

25 novembre 2020

Oggi 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, ed il primo pensiero di questa mattina va a loro, le 91 vittime di femminicidio del 2020 in Italia, e a tutte le donne, alla forza che mostrano ogni giorno nel vivere e sopravvivere in una società che ancora non riconosce il loro valore. Picchiate, tradite, attaccate, offese, escluse, sminuite, possedute, colpevolizzate, non adatte, mai pagate abbastanza. Essere donna nel 2020 significa dover sopravvivere a questo e a molto altro. 

Questa giornata è dedicata a tutte le donne uccise per mano degli stessi uomini che dicevano di amarle, a tutte le donne che lottano per la loro libertà, per farsi valere, a chiunque trovi il coraggio di ribellarsi.

Un pensiero speciale va a tutte le donne che non si arrendono, a tutte le donne che sono sopravvissute a violenze di ogni tipo e oggi si trovano a tamponare vecchie ferite indelebili e a ricordare ciò che hanno dovuto passare: siamo e saremo sempre con voi, perchè non è e non sarà mai una lotta uomini contro donne, ma una guerra contro la violenza, contro l’odio, contro ogni tipo di abuso. Una guerra che siamo in grado di combattere solo educando al rispetto, alla libertà, alla parità, denunciando ogni narrazione che vada contro questi valori e dicendo basta all’inaccettabile retorica maschilista mascherata dal giornalismo.

Il primo passo per noi uomini è ammettere di essere fortunati in quanto nati in una condizione di privilegio. Da uomo non vi nascondo che non è sempre facile, essendo nati, formati e socializzati in questo tipo di società, ma il cambiamento deve partire da ciascuno di noi.

Fondamentale in questa lotta è il ruolo dei centri anti-violenza, organizzazioni come @nonunadimeno, @direcontrolaviolenza si battono da anni per aiutare le donne che vogliono scappare dal loro inferno quotidiano. Quello che manca, come spiega bene la Presidente @antonellaveltri è un piano globale, una visione d’insieme per combattere il fenomeno. La mancanza di fondi ed il lento coordinamento con gli enti locali, non agevolato sicuramente dal COVID-19, hanno portato queste associazioni ad una considerevole diminuzione delle proprie risorse. 

A chi può chiedo di donare qualcosa a questi centri, ma vi chiedo anche di mostrarvi sempre attivi e partecipi nella lotta contro la violenza di genere, ricordiamoci che la lotta continuerà anche domani 26 novembre come tutti i giorni. Questa nostra lotta non finirà finchè non ci sarà un cambiamento radicale del nostro linguaggio, finchè non ci distaccheremo dall’idea anacronistica che abbiamo del ruolo della donna e dell’uomo nella società e finchè non rifiuteremo tutti gli stereotipi che danneggiano la libertà delle donne di fare della propria vita ciò che preferiscono. 

Cambiamo insieme, miglioriamo insieme, lottiamo per un mondo in cui non avremo più bisogno di una giornata del genere, facciamolo per chi non c’è più e per chi sta ancora lottando.

Tommaso Ricciardelli