Francesca Cazan

Mi chiamo Francesca, sono romana, 19enne, e studio “Scienze politiche e Relazioni internazionali” presso l’UniversitàLa Sapienza“. Mi sono diplomata conseguendo la Lode nell’anno scolastico 2018 – 2019, presso il Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” (Municipio VIII), frequentando l’indirizzo linguistico.

Sono nata il 29 novembre 2000, da genitori entrambi originari della Romania. Ho acquisito la cittadinanza italiana appena compiuti i 18 anni: l’esercizio dei diritti politici ha rappresentato fin da subito un’urgenza per me. Sono cresciuta in un clima interculturale. Fin da bambina sono stata spronata allo studio dalla mia famiglia, che ha sempre creduto in me, sostenendomi nei miei piccoli successi personali e traguardi di vita.
Pur essendo residente nel giovane quartiere “Giardino di Roma” (Municipio X), ho sempre frequentato zone della mia città maggiormente coinvolte nell’intensa vita metropolitana.

Ho partecipato con alcuni miei colleghi del liceo, per due anni consecutivi, al progetto per le scuole presso l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica. Grazie ad un progetto scolastico “PCTO”, seppur in seguito perpetuato anche in modo svincolato rispetto alla scuola, ho avuto l’occasione di apprendere il mestiere dello storico, così come il dovere del testimone, grazie all’attività svolta presso la “Fondazione Museo della Shoah“, a Roma. Ho partecipato al “Viaggio del Ricordo“, organizzato dal Comune di Roma nel 2018, così come al “Viaggio della Memoria“, al seguito di Sami Modiano e le sorelle Bucci, organizzato dalla Regione Lazio, nel 2019.

Queste esperienze hanno sicuramente tracciato, più che una linea orientativa nella mia vita, presente e futura, un solco. Pertanto mi definisco, e sono di fatto, una “testimone dei testimoni“, consapevole del mio importante ruolo.

Nel tempo che residua dallo studio mi dedico a coltivare le mie passioni: Storia, Letteratura, Storia dell’Arte. Sono un’assidua frequentatrice dei musei romani. La mia città è un posto che sento in tutto e per tutto mio, che conosco, e che faccio in modo mi colga di sorpresa ogni volta in maniera differente. Non sono capace ad essere passiva alla vita. Credo fermamente nella forza di volontà, nel sacrificio, nella mia generazione. Sono disposta a dedicarmi con tutta me stessa a ciò in cui credo.